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Nome: Karla Silva
black & white questa è la mia visione del mondo, aspirante buddista, estremista, spiccato senso del comando.
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Brasile 10/2009-11/2009 parte I° “Alla scoperta dell’ignoto”
Maggio 2009, finalmente il sogno diventa realtà, abbiamo i biglietti per Rio, per la seconda volta in vita mia affronto un viaggio transoceanico alla scoperta di un mondo assolutamente nuovo e misterioso.
Considerando gli ultimi mesi che ho vissuto, mi sembra un miraggio l’idea di poter partire, e soprattutto ottobre è ancora lontanissimo.
Tutto è successo in frettissima, la mia partecipazione a questa spedizione era molto in forse, ma in un pomeriggio tutto si è risolto, in realtà non avevo ben capito che cosa avevo fatto, ero a casa dei miei, mi squilla il cell e mi viene detto che ci sono dei biglietti scontatissimi per Rio ma che sono da prendere subito………………rispondo OK ci sono anche io senza troppo pensarci, la notte la passo in bianco a pensare a quello che avevo fatto.
Dal giorno dopo scatta l’operazione “Rio”, Karla, giustamente euforica per il ritorno a casa, sfoga su di me le sue idee organizzative degne del miglior Filini, subito un’atroce scelta, bere una zuppetta verde con dei gamberi morti che galleggiano o buttarsi in deltaplano, ovviamente opto per la zuppetta anche se dopo aver visto la foto quasi quasi ci ripenso.
La mia idea del turismo a Rio si modifica giorno per giorno, in realtà pensavo di andare in vacanza ma scopro che invece dovrò imparare a confondermi e a mimetizzarmi per sopravvivere _
Gia perché se fossi sbarcato per conto mio a quanto pare sarei riuscito forse ad arrivare dall’aeroporto al taxi considerando i miei bermuda verdi e gialli, la mia maglietta del brasile di Pato nuova di pacca e le mie nike Silver da 200 euri.
A quanto pare invece dovrò indossare una specie di canotta logora alla “mago Oronzo” delle infradito e dei jeans stracciati che neanche il miglior Cobain, l’unica cosa alla quale non rinuncerò sarà il mio cappello, io senza di quello non parto.
Il volo sarà lungo mi sembrerà di non arrivare mai, un po’ come quando sono andato in Messico, di buono ci sarà che stavolta ho un ipod che mi terrà compagnia un po’ più del mio vecchio mp3 il quale mi abbandonò scarico appena decollati da Linate due anni fa _
Una volta lì non so cosa aspettarmi, io sono il classico turista italiano ignorante e se penso a Rio penso al sole, al mare, alla spiaggia e a dei bei fondoschiena che mi passano davanti agli occhi per tutto il giorno, in realtà sto imparando che di cose ne faremo e ne vedrò di sicuro oltre a tutto questo.
Sono molto più rassicurato sul piano culinario rispetto all’altra volta, la cucina brasiliana mi attira, ho visto parecchie cose che in linea teorica mi piacerà provare, poi non so, conoscendomi sono capace di cercare hamburger e pizza ma stavolta credo che i miei compagni di viaggio saranno implacabili e se in Messico tante cose me le hanno fatte passare perché era la mia “prima” volta a questo giro temo che dovrò lanciarmi un po’ di più negli azzardi.
Sulla vita in giro non so, prima di partire per il Messico avevo un po’ paura tanto che se ben ricordate mia madre mi cucì le famose tasche nascoste nei boxer per nascondere i soldi e i documenti, la realtà fu poi ben diversa e anzi mi sentivo molto più sicuro li che a Milano, questa volta però credo che sarà un po’ più vero invece, probabilmente dovrò essere un po’ più sgamato e meno individuabile nella folla, speriamo, in realtà è vero che minaccio di non tornare ma non perché ci voglio lasciare le penne, preferirei conoscere una bella carioca e rimanere a Rio sano e salvo. _
Cosa vedere??? Bah sinceramente non ho ancora incominciato a documentarmi se voglio vedere qualcosa nello specifico, però per uno come me solo l’idea di essere in Brasile è già qualcosa di straordinario, voglio dire dal singolo negozio al grosso monumento sarà tutto un emozione incredibile quindi voglio solo arrivare sbarcare e vedere quante più cose possibili, e poi la vita di mare…………….cavoli ragazzi sarò a Rio, non so se immaginarmelo come in tv, l’amico maneggio mi suggerisce di inscenare una sfida calcistica Italia – Brasile sulla spiaggia di Ipanema ma non credo sia il caso _ per il resto mi vedo in uno stato catatonico che si trasmette dallo stare steso al sole sorseggiando un qualcosa di buono al fare la boa umana nell’oceano…………..ah già discorso bagno in mare, ora l’ebrezza di essere ripescato da un elicottero non è male però temo che l’oceano non sia il mar dei carabi e a quanto pare le onde mi porteranno al largo in meno di un secondo…….ora mi sa che dovrò togliere gli occhiali e darmi da fare in acqua.
Per il resto non so,m devo dire che ho in testa mille idee e mille sogni legati a questo viaggio, di sicuro mi divertirò e vedrò tantissime cose nuove poi tutto quello che sarà in più tanto di guadagnato, a oggi c’è solo una gran voglia di partire e di lasciarmi alle spalle un 2009 che vabbè diciamo è stato un po’ particolare ma che sembra volgere al meglio, l’idea per un mese di viaggiarmela oltreoceano, con le tasche vuote lasciando a casa tutto e tutti e senza il cellulare che suona ogni 20 secondi non mi dispiace per nulla, sarà davvero strano i primi giorni ma credo che mi ci abituerò in fretta, al contrario uffff tornare sarà un casino drammatico.
Questo post avrà un seguito al mio ritorno, se ritorno sarà, dove dirò tutto, ma proprio tutto compreso il backstage e i retroscena di questa avventura, il tutto contornato dalle mille disavventure che come al solito mi colpiranno per il vostro divertimento.
Per ora un bacio
Joe
Te Quiero
Tus manos son mi caricia
mis acordes cotidianos
te quiero porque tus manos
trabajan por la justicia
si te quiero es porque sos
mi amor mi cómplice y todo
y en la calle codo a codo
somos mucho más que dos
tus ojos son mi conjuro
contra la mala jornada
te quiero por tu mirada
que mira y siembra futuro
tu boca que es tuya y mía
tu boca no se equivoca
te quiero porque tu boca
sabe gritar rebeldía
si te quiero es porque sos
mi amor mi ccómplice y todo
y en la calle codo a codo
somos mucho más que dos
y por tu rostro sincero
y tu paso vagabundo
y tu llanto por el mundo
porque sos pueblo te quiero
y porque amor no es aureola
ni cándida moraleja
y porque somos pareja
que sabe que no está sola
te quiero en mi paraíso
es decir que en mi país
la gente vive feliz
aunque no tenga permiso
si te quiero es porque sos
mi amor mi ccómplice y todo
y en la calle codo a codo
somos mucho mas que dos.
Fin dal tempi antichi il sandalo, la rudraksha e il tulsi, sono stati usati per scopi Yogici. Spesso le persone li portano continuamente. Oltre a questi, ci sono altri tipi di mala fatti di semi di loto, di sandalo rosso, di pietre di corallo, ecc., ma i tre inizialmente nominati sono da tutti considerati i più importanti. Infatti gli Indiani hanno prediletto, per un lungo periodo di tempo nella storia, la pianta di tulsi. Il tulsi è una pianta molto sensitiva; ne esistono parecchie varietà tra cui predominano la verde e la nera. E’ stata sempre considerata la più importante fra tutte le piante e le erbe. In India, quando si soffre di raffreddore, catarro, influenza, malaria e di altre malattie, utilizzano diversi preparati derivati dalla pianta di tulsi, con ottimi risultati. Viene spesso usata anche per curare gli squilibri ormonali. Infatti, le donne indiane, pochi giorni prima del loro ciclo mestruale, prendono regolarmente un preparato a base di tulsi. Esso favorisce la regolazione del ciclo. Circa un centinaio di anni fa, a Calcutta, fu costruito il grande monumento conosciuto come il "Victoria Memorial". Gli operai che lavoravano alla sua costruzione iniziarono a soffrire di malaria e di conseguenza dovettero abbandonare il lavoro in gran numero. Le autorità allora piantarono il tulsi in un'arca di 4 o 5 miglia di raggio e dopo ciò i lavori proseguirono con grande soddisfazione e molto velocemente. Vi sono molti volumi di ricerca circa le proprietà chimiche del tulsi. Vicino a Rishikesh esiste una delle più grandi fabbriche indiane, la "Hindustari Antibiotics" ed essa coltiva il tulsi nelle foreste per più di 150 miglia, estraendone l'olio volatile.
Con l'olio di canfora e altre medicine, vengono preparate cure per la malaria, le malattie respiratorie e le disfunzioni ormonali. Perciò il Tulsi è considerato una pianta molto utile. E una cosa molto strana, ma se durante il periodo mestruale le donne indiane proiettano la loro ombra su questa pianta, essa incomincia a morire nel giro Il mala di tulsi possiede un aspetto terapeutico in aggiunta alle sue qualità spirituali. In effetti in India vi sono restrizioni nell'uso del mala di tulsi. Ognì persona sia essa Bratimino o Kshatriya, Hindu o Mussulmana, può usare un mala di rudraksha, ma non tutti possono usare un mala di tulsi e le regole sono molto severe. La persona dovrebbe essere totalmente vegetariana e non dovrebbe mangiare cipolle. Solo allora, il Guru permetterà all'aspirante di usare il tulsi per la sua pratica di Japa Mantra. Quindi il mala di tulsi è quello di maggiore importanza. In ordine di successione, viene il mala di rudraksha, che può essere di differenti tipi: alcuni semi hanno cinque sezioni, altri due o una sola. Quelli ad uno spicchio solo sono considerati essere i più importanti e molto rari; quello più comune ha cinque spicchi. E stato scoperto che i sofferenti di ipertensione si sentono meglio quando portano il mala di rudraksha. In tutto il mondo le persone che indossano il mala di rudraksha hanno riscontrato l'alleviarsi dei loro disturbi coronarici. In India questi mala di rudraksha vengono usati dai devoti che cantano il mantra "Om Namah Shivaya". Non vi sono restrizioni circa l'uso di questo mala e, contrariamente al tulsi, esso può essere usato anche se non avete fatto il bagno. Anche se non si è vegetariani, non importa, poichè in India questo mala è ampiamente usato. E’ infatti considerato essere un mala molto leggero. La rudraksha appartiene al tattwa del fuoco; i semi piccoli sono normalmente i più usati per essere indossati, quelli medi vengono usati per la ripetizione del Mantra; quelli grandi sono anch'essi da indossare, ma non per un uso continuo. Normalmente chi soffre di disturbi coronarici, tiene un seme di rudraksha legato al braccio; alcuni esperimenti, naturalmente non su vasta scala, hanno dimostrato chiaramente che l'uso della rudraksha ha influenza sulla stimolazione arteriale. La rudraksha e il tulsi sono i più potenti mala, ma voi otterrete il miglior risultato solamente se seguirete certe regole nella vostra vita. Comunque il mala di rudraksha vi darà buoni risultati anche se non seguirete alcuna regola. Terzo in ordine viene il mala in legno di sandalo che è adatto a coloro che stanno cercando effetti psichici. Ci sono due tipi di mala in legno di sandalo: uno bianco e l'altro rosso. Il mala in legno di sandalo rosso è usato nei riti e nelle pratiche tantriche. E una sostanza molto potente e non inferiore ad altri. Esistono poche condizioni circa l'uso del mala in legno di sandalo bianco; è però essenziale mantenere una dieta completamente vegetariana, cosa non necessaria per quello in sandalo rosso. Coloro che usano il sandalo rosso possono mangiare carne, bere, appagare la vita sessuale: non c'è alcuna restrizione. Questo mala in sandalo rosso non è adatto per un uso continuo, ma soltanto per la pratica del Mantra. Naturalmente ogni Mantra può essere praticato con esso, ma i Bija Mantra (appartenenti all'aspetto della Madre e alla tradizione tantrica), se praticati su un mala di legno di sandalo rosso, possono portarvi grandi benefici. Concludendo brevemente l'argomento riguardante questi tre o quattro mala dei quali ho parlato, secondo il mio punto di vista sarà bene avere un mala in piccoli grani da portare continuamente, un mala di rudraksha se non sarete capaci di osservare certe restrizioni, e uno di tulsi per riserva. Una volta all'anno, quando vi dedicherete alle pratiche di purificazione e manterrete le restrizioni alimentari, potrete praticare il Mantra con il mala di tulsi. Se invece state ricercando degli effetti psichici dovete usare Il mala di sandalo rosso o bianco. Un mala ha 108 grani, ma ciò non rappresenta il numero 108, bensì la Realtà:
- 1 rappresenta la Verità Ultima
- 0 al centro rappresenta lo stato di Samadhí
- 8 rappresenta la Natura Creativa
Così, invece di dire 108, dite 1 e 0 e 8.
- Uno, la Realtà, non è il Creatore: è Esistenza Eterna; il Creatore o la Creatrice è Prakriti, Maya, la quale ha otto aspetti.
- Otto rappresenta la Natura. Uno la Realtà. Quando si uniscono avviene la Creazione. Quando Realtà e Natura si fondono, allora voi avrete percezione e cognizione; se voi le separate, potranno essere raggiunte soltanto attraverso Samadhì.
- Zero, "Shunya", rappresenta Samadhi.
Per questo e per nessun’altro motivo il mala ha 108 grani.
Addizionando insieme 1 e 8 si ha il totale di 9; se voi moltiplicate nove per qualsiasi numero, la somma del risultato darà sempre 9: sarà sempre così, fino all'infinito.
Esempio:
3 x 9 =
27
(2 + 7 = 9)
5 x 9 =
45
(4 + 5 = 9)
73 x 9 =
657
(6 + 5 + 7 = 18)
(1+ 8 = 9)
Nello stesso modo l'Universo è costante e invariabile da sempre. E’ perfetto e sempre uguale. Nove rappresenta la Creazione Totale, quella che voi conoscete e quella che non conoscete. In ogni mala c'è sempre un grano diverso in più che forma l'estremità superiore conosciuto come Bindu o Sumeru, la stazione di giunzione. Così, quando ripetete il Mantra dovrete arrivare a Bindu e ritornare indietro, e così via.Normalmente il Mantra sul mala viene contato con la mano destra, ma nei Mantra tantrici, (con il legno di sandalo rosso) dovrebbe essere praticato con la mano sinistra, perchè questa mano rappresenta il Tantra. Ma non confondete ciò con il Tantra della mano sinistra, perchè non ha niente a che vedere con le orgie sessuali. Il tantrico usa la mano sinistra per offrire fiori, per recitare il Mantra, per ricevere le offerte dei devoti. Quando un Guru dà il Mantra a un discepolo, egli usa la mano sinistra e così anche quando dà una benedizione al discepolo. In qualche modo, erroneamente, il tantra della mano sinistra è venuto a rappresentare la parte sessuale di esso. Tutti noi abbiamo delle limitazioni nella nostra vita; le nostre abitudini geografiche e culturali, non ci permettono di usare sempre il tulsi. Ma deve essere ricordato che di tutti i mala, il tulsi è quello che ha maggior effetto sulla propria vita spirituale e vi sono alcune osservazioni a riguardo. Gli Indiani hanno l'abitudine di tenere una pianta di tulsi di fronte alla loro casa. Sovente le case indiane hanno un cortile interno sul quale si affacciano le stanze; molte case vecchio stile sono costruite così. Nel centro del cortile è costruito un altare in mattoni e sopra di esso viene piantato un tulsi che raggiunge un’altezza che varia da due a quattro piedi. Nell'altare c'è una piccola cavità in cui le donne, alla sera, accendono una lampada dopo di che si siedono per qualche minuto in meditazione. Questo avviene in molte abitazioni indiane, ma viene fatto solamente dalle donne, con regolarità, attenzione e con la massima disciplina. Potrebbero esservi grandi difficoltà in famiglia quando la mente è incapace di dare risposte precise e tutte le altre soluzioni hanno fallito. Allora le donne, la sera, stanno in piedi con le mani unite vicino ad Anahata Chakra e con le dita delle mani toccano la fronte, rimanendo in queste posizioni per un po di tempo di fronte all'altare. Durante questo periodo hanno una sorta di risveglio (shaktipat). Non si tratta di un risveglio superiore ma è un tenue risveglio. Quando la ragazza inizia a scuotere la testa la famiglia le si fa intorno e da quel momento essa diventa medium del tulsi. In quel momento ella non è più la moglie o la figlia, è solamente il tulsi. I familiari rimangono di fronte a lei e pongono le domande urgenti a cui viene di solito data una risposta. Ed è così precisa, accurata e schietta che questa pratica tantrica continua ancora oggi in molte case indiane. Se anche non siete capaci di rispettare le condizioni che ha il mala di tulsi, potrete tenerlo almeno una volta all'anno. Ma vi è un inconveniente con il tulsi, che si spacca molto spesso, mentre la Rudraksha dura indefinitamente. Il caldo e il freddo fanno espandere e contrarre il tulsi, facilitando la sua rottura. Una volta che si rompe non è più di 108 ma è di 107.
Come usare il Mala
Il proposito del mala è quello di tenere la consapevolezza sulla pratica. A volte potreste essere così coinvolti nei vostri pensieri da dimenticare ciò che state facendo. E’ solo quando completate un ciclo di rotazione del mala che la vostra attenzione viene riportata sulla pratica. Il mala viene anche usato per indicare quanta pratica avete fatto. Il mala dovrebbe essere tenuto nella mano destra, tra il pollice e l'anulare. Il medio muove i grani, l'indice e il mignolo non devono venire a contatto con il mala. Ruotate il mala verso il palmo. Quando avete raggiunto il sumeru avete completato un giro. Girate il mala con le dita e iniziate il secondo giro. Tradizionalmente il mala viene sempre tenuto di fronte al cuore. La mano sinistra è tenuta a coppa e posata in grembo, rivolta verso l'alto. Può essere usata per tenere la parte bassa del mala per evitare che dondoli o che si ingarbugli. Se preferite la mano destra può essere appoggiata sul ginocchio destro e il mala può rimanere sul pavimento.
Riepilogo dei tipi di Mala
Per la meditazione con il Mantra dovreste avere un mala di 108 grani. Deve essere fatto con del filo di cotone robusto che viene annodato tra ogni grano. Comunemente i più usati sono i mala di tulsi, rudraksha, legno di sandalo, corallo e cristallo. I grani di tulsi sono fatti con il fusto delle piante di tulsi e sono altamente considerati per le loro proprietà psichiche. Il tulsi ha un forte e purificante effetto sulle emozioni ed è calmante per la mente. La sensitività del tulsi ne fa uno dei migliori medium per la pratica del Mantra, anche se non dovrebbe essere usato da chi beve alcool o da chi non è vegetariano. La rudraksha, il seme di un frutto della jungla, è il secondo mala comunemente usato. Non è così sensitivo alle cose e non ci sono restrizioni circa il suo uso. La rudraksha migliora la circolazione del sangue e il funzionamento del sistema coronarico e riduce l'alta pressione del sangue. 1 mala di legno di sandalo sono profumati e contengono vibrazioni pacifiche e protettive. Sono rinfrescanti e benefici per coloro che hanno qualsiasi tipo dì disturbo della pelle. 1 mala di corallo sono anch'essi usati da chi soffre di eczema, tigna, scabbia, disordini mentali come schizofrenia e nevrosi. 1 mala di cristallo hanno proprietà psichiche e sono usati per i sadhana tantrici più elevati.
Alcuni requisiti per la pratica
- Una volta ricevuto il Mantra dal vostro Guru, non dovrebbe mai essere cambiato a meno che il Guru non ve lo consigli.
- Il Mantra personale non dovrebbe essere rivelato a nessuno.
- Il Mantra può essere ripetuto in ogni momento e in ogni luogo, anche se è meglio praticarlo in un orario regolare, ogni giorno sia alla mattina presto, dopo le asana e il pranayama, o prima di dormire la sera.
- Il Mantra può essere praticato con o senza mala e in ogni posizione, ma quando lo praticate al mattino o prima di dormire è meglio praticarlo in una posizione meditativa, con un mala e con gli occhi chiusi.
- I vestiti devono essere confortevoli e sciolti. Molte persone fanno esperienza di grande costanza e tranquillità se mettono il loro “dhoti geru” sulla testa e sulle spalle durante la loro pratica di Mantra.
- Non cercate di concentrarvi mentre praticate il Mantra, altrimenti creerete tensione.
- Ripetete il Mantra velocemente se la mente è disturbata e lentamente se la mente è più rilassata. Se vi sentite assonnati ripetetelo verbalmente.
- Il mala che usate per il vostro Mantra Sadhana non dovrebbe mai essere portato al collo nè prestato ad altre persone.
La decisione del governo sudafricano di negare il visto d’ingresso al Dalai Lama non è purtroppo senza precedenti, ma è più inaccettabile di tutte le altre per almeno due motivi. Il primo riguarda la storia del Sudafrica. Una storia marchiata a fuoco dalla tragedia dell’apartheid, dalla discriminazione fatta sistema come in nessuna altra parte del mondo. Il Sudafrica moderno e multirazziale, quello di oggi, nasce dalla riconciliazione nazionale ma anche da un ripudio collettivo di quell’esperienza, si specchia in Nelson Mandela ex perseguitato e poi presidente, trova la sua identità nell’appartenenza a quella comunità di valori (l’Occidente) che sanzionò l’apartheid fino ad abbatterlo. Chi ha una storia del genere dovrebbe sentirsi obbligato a restarle fedele. Ed è per questo che la scelta del governo di Pretoria di non accogliere il leader spirituale di una minoranza oppressa assume i contorni di una vergognosa auto-sconfessione, di una fuga dalla propria insanguinata e sofferta identità.Il secondo motivo che pesa sulla decisione sudafricana si chiama minacce cinesi, quelle alle quali Pretoria ha ceduto. Da qualche anno ormai la Cina conduce una strisciante ri-colonizzazione dell’Africa. Ovunque esistano fonti di energia — e in Africa ce ne sono in abbondanza — i cinesi investono, costruiscono, sottoscrivono contratti pluridecennali, offrono copertura politica ai governi. Le influenze americana o francese, per tanti anni rivali, oggi sono soltanto un ricordo. È evidente che questo stato di cose garantisce alla Cina una capacità d’interdizione particolarmente efficace in tutto il Continente Nero. Così come è assai probabile che i sudafricani, nella loro scelta, non abbiano dimenticato che la Cina è il principale partner commerciale di Pretoria. Ma questi dati di fatto, se rendono più comprensibili i motivi che hanno ispirato la decisione, non la giustificano. Al contrario. Proprio in quanto Stato africano che si richiama ai valori libertari dell’Occidente, il Sudafrica non dovrebbe ragionare esclusivamente con il pallottoliere dei commerci e dimenticare i valori assai diversi che la Cina porta nel continente: dal Congo dei massacri fino al caso tragico del Darfur, i cinesi si disinteressano totalmente del rispetto dei diritti umani e puntano al sodo. Cioè a sfruttare le fonti di energia e a sostenere i governi compiacenti.Da ieri, il governo sudafricano si è iscritto a questa categoria forse conveniente ma di sicuro poco onorevole. E noi insistiamo a credere che ci abbia rimesso. In termini di immagine perché il Dalai Lama veniva a parlare dei mondiali di calcio che il Sudafrica ospiterà nel 2010 e dei rapporti tra sport e tolleranza (a proposito, la Fifa tacerà?). In termini di credibilità politica perché un Occidente che alterna «audaci» incontri con il Dalai Lama (Sarkozy) a distratte ipocrisie governative (anche in Italia), mai è giunto a negare il visto d’ingresso al premio Nobel tibetano. I commerci valgono di più, dirà qualcuno. E aggiungerà che parlare di rispetto dei diritti umani, nel mondo d’oggi, è soltanto una perdita di tempo. Noi crediamo invece che non farlo sia una perdita: di dignità.
Divinita': la dea nella veste di Fanciulla
E' la celebrazione dell'equinozio di Primavera, la giornata in cui Luce e Buio sono in equilibrio. La vita si rinnova, l'inverno e' definitivamente passato, e tutto cio' che e' vecchio lascia spazio al nuovo. La Natura si risveglia e con lei la nostra Spiritualita'. In questa giornata molte delle decorazioni e dei rituali implicano l'utlizzo di uova. Ostara e' infati il nome germanico della Dea simboleggiata dall'uovo, che contiene in se' il principio della vita e il bipolarismo maschile-femminile del divino. La Dea celebrata nella veste di fanciulla e' quasi pronta all'unione con il Dio che verra' celebrata a Beltane. Anche questa festa sembra coincidere con la Pasqua Cristiana, che viene celebrata la prima domenica successiva alla Luna Nuova che segue l'Equinozio di Primavera. (da WIKI)
Ma questi cattolici hanno una festività loro o copiano sempre dal paganesimo??? Mah!

Questo fine settimana è andato in modo egregio a cominciare da venerdì, nel pomeriggio ho avuto delle belle notizie! lo so non è nulla di definitivo....ma perchè non gioire del momento??? Poi siamo usciti a cena e abbiamo festeggiato Ostara....che bello condurre una cerimonia...oki non so ancora tutto a memoria, ma è stato molto bello ed emozionante, anche il banchetto è andato bene, a base di dolci, uova di cioccolato e idromele........che botta l'idromele, forse perchè non bevevo da molto tempo...ma mi ha stordito parecchio, quindi musica, idromele, candele...accidenti che bello! Sabato c'è stata la seconda puntata della pulizia sbaguzzo...forse settimana prossima finiremo! Sperem! Domenica (oggi) vero riposo, nel pomeriggio abbiamo guardato le prime puntate di lost 5 e questa sera a letto presto...domani si riprende, la settimana è fitta di impegni. Karlita il ghiro sta iniziando a non dormire molto, quindi ha "più tempo"
. Dopo tanto tempo posso dire che sono nuovamente felice! iuppyyyyyyyyy mi sembra di essermi liberata di un peso opprimente, mi sento più libera, grazie per avermi ancora aiutato, so di averti sempre al mio fianco
AMO
gli animali-i colori verde,nero e viola-il profumo del catrame-il sole che ti scalda alla finestra quando fuori è ancora freddo-l'odore delle brioches alla mattina per le strade-il silenzio delle mattine dopo una nevicata abbondante-la frutta-i broccoli-il letto con le lenzuola pulite-galleggiare in piscina con le orecchie sott'acqua e gli occhi chiusi-accarezzare Osama mentre mi fa le fusa-dormire con i gatti-il profumo di pachuli per le strade di Belem- i marshmallow-il rumore della pioggia sui vetri-le storie fantastiche-gli elfi-stare a testa in giù-il velluto sul viso-le violette-la fantauva-osservare la gente-gli occhiali da sole neri-il caffè americano alla mattina-i semi di zucca tostati-batman-la luna-guardare le nuvole-il vuoto-la spirale-eyeliner-il burrocacao-i peli di gatto sul maglione-il chinotto-white russian-scrivere con la matita-le giraffe-
ODIO
le persone che sono in azienda-il rosso-i cinesi-la zuppa d'orzo-la carne-i profumi di Calvin Klein-le sigarette-gli insetti-negli uomini le dita lunghe a seppia-le unghie rosicchiate-i diminutivi-le giornate grigie-il vento-i libri di Isabel Allende-le email di lavoro lunghe-le biciclette e i motorini-essere svegliata dagli uccelli-il mistero-l'acqua boario-le favole per bambini-i denti storti o a cavallo-il lunedì-il telefono-i gerani sui balconi-le vetrinette Swarovski-le tazzine da caffè e i piatti fondi-i cappelli-l'abbronzatura da lampada-il lucidalabbra alla fragola-la coperta-la montagna-la neve (merda bianca)-le decorazioni di natale-i coriandoli-l'aspartame-l'amaro e la grappa-la lingua tedesca-il campeggio-ki va all'estero e parla solo italiano e ordina al ristorante la pasta-i vigili urbani ke danno solo la multa per divieto di sosta-la telefonata di lavoro che inizia con "buongiorno XXXXXX, come stai? tutto bene?"- i canditi-le gonne-la lettera "a"-
Presa da una smania di disfarmi di "roba vecchia", ieri ho svuotato qsi tutto lo sgabuzzo, il mio intento era buttare via tutta la carta accomulata in qsti anni.....appunti dell'università, dispense, ricordi di una vita che non mi appartiene più! ho buttato via i libri di arte marziale su dove avevo studiato per dare gli esami per l'insegnamento, volantini e riviste con le gare disputate e la posizione ottenuta......ma qti secoli sono passati?!?!?!?! E poi ecco un'altra era, Karlita su vari giornali che promozionavano serate latino americane.....(quelli nn li ho ancora buttati)....via via via tutto! abbiamo fatto 15 sacchi con qsta "carta", di "exvita".....pensavo di provare tristezza.......questa mattina poi con super Carlotta, siamo partiti carichi per la discarica........ke bellooooo, non ero mai stata in discarica! Ho amato qsta esperienza! io unica donna, questo mi fa capire che è un "affare da uomini". Non so mi immaginavo qlsa come nei film, puzza confusione....invece...grandi contenitori verdi con scritte che ne indicavano l'uso, plastica, carta, metallo....dalle macchine parcheggiate usciva di tutto! Ma anche loro erano felici come me?!?!?! Forse un po' meno, perchè come Leonardo, loro stavano sgobbando, il mio compito invece è stato solo qlo di guidare e poi "guardare", "osservare".....che bellooooo! Voglio tornare in discarica! Adesso devo capire cosa ho in casa di inutile e poi altra gita!!!!
Tetra notte e splendente luna
delle streghe udite la runa
Est e poi sud, nord e occidente
Ecco, vi chiamo, immantinente.
Aria e fuoco, acqua e terra
esaudite la mia preghiera
Bacchetta, spada, stella a cinque punte
queste parole vi siano giunte
Frusta e coltello, corde e incensiere,
svegliatevi e vita possiate avere.
E dell'Athame la forza invocata
giunga a noi se la magia e' avverata
Regina degl'Inferi e del cielo sovrano
Per l'incantesimo dammi una mano
E della Notte, Cacciatore Cornuto,
per il mio rito dammi un aiuto.
Per tutto il potere di terra e di mare
come io dico, così possa stare.
Per la potenza del sole e di luna
possa accadere cantando la Runa.